Categorie
News

Cappotto Termico

Cos’è il Cappotto Termico?

 Il cappotto termico è l’isolamento termico delle pareti di una casa o di un edificio.  

Si applicano dei pannelli isolanti alle pareti della struttura, di spessore variabile, fino a raggiungere il risultato desiderato, ovvero migliorare la classe energetica dell’edificio.  

I materiali isolanti che si possono utilizzare sono molteplici e ciascuno con caratteristiche tecniche differenti.
Per citarne alcuni:  
•  lana minerale
• fibra di legno
• sughero
• schiume minerali
• polistirene espanso sinterizzato
•  polistirene estruso
• poliuretano
• pannelli in Aerogel.  

Un cappotto termico ben posato e con i giusti materiali, può durare moltissimi anni.  

 

Perché fare il Cappotto Termico?  

Nelle soluzioni abitative moderne e nella bioedilizia si parla spesso di “Comfort Abitativo”, inteso come una serie di caratteristiche che l’abitazione deve avere, per far si che la vivibilità al suo interno sia qualitativamente migliore. 
 
La temperatura ideale da tenere in casa è considerata intorno ai 20° (con oscillazioni che vanno dai 18 ai 22). Questo per garantire salubrità agli ambienti e, quindi, benessere fisico.  
Quando la temperatura della casa è al di sopra dei 22 gradi, va seriamente preso in considerazione l’solamento termico.  

Questo intervento, oltre ai benefici sopra citati, migliora anche la classe energetica dell’abitazione, portando anche ad un notevole risparmio economico.  

 

Quanto costa?  

Il costo varia molto in base ai materiali scelti e alla manodopera. Diciamo che si va dai 50 agli 80€ al mq. Ma con il Superbonus 110% si può arrivare anche a pagare pochissimo o, addirittura, nulla.  

 

Cappotto Termico e Superbonus110%, come funziona?

Si può richiedere il Superbonus per gli interventi di isolamento termico, ottenendo una detrazione delle spese sostenute fino al 110%, se si eseguono lavori su almeno il 25% della superficie lorda dell’edificio.

La detrazione sarà da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

Inoltre, si potrà cedere la detrazione fiscale all’impresa che effettuerà i lavori, ricevendo uno sconto immediato in fattura pari al 100% delle spese sostenute.

 

Categorie
News

Edilizia su Fune o Edilizia Tradizionale?

Perché scegliere l’Edilizia su Fune per ristrutturare, al posto dell’Edilizia Tradizionale?

E’ una domanda che si fanno (e ci fanno) in molti.

Innanzitutto è importante sapere che non sempre si può scegliere.
L’Edilizia su Fune, infatti, si utilizza laddove non si può arrivare con l’Edilizia Classica.

Molto spesso, però, non ci sono le condizioni per un intervento tradizionale:

ad esempio perché l’edificio su cui operare è troppo alto o perché si trova in un centro storico dove non si possono mettere i ponteggi o, ancora, perché il punto da ristrutturare è particolarmente impervio e difficile da raggiungere.

Nei suddetti casi, infatti, i costi dell’edilizia classica, per affrontare le problematiche di altezza o impraticabilità, sarebbero proibitivi.

 

Come si interviene con l’Edilizia su Fune?

Con l’edilizia su fune e degli operai edili esperti, invece, il problema si risolve rapidamente, con poco ingombro e con costi contenuti.

Questo tipo di edilizia, infatti, ha il vantaggio di intervenire in velocità, riducendo i tempi di apertura cantiere e, quindi, con un notevole risparmio economico.

Viveco ha deciso di offrire entrambi i servizi, proprio perché non sempre si può scegliere come intervenire.

L’unico modo per dare una soluzione a 360° ai propri clienti è quello di avere delle squadre specializzate in entrambe le modalità di lavoro.

 

Perché occuparsi di edilizia su fune?

Occuparsi di Edilizia Acrobatica, infine, è per Viveco anche una scelta etica.

Lavorare su corda vuol dire lavorare in modo sostenibile: meno impatto acustico, meno scarti da lavoro, nessun ponteggio e tempi brevi.

Se vogliamo un mondo più vivibile, iniziamo facendo delle scelte più Green.

Categorie
News

Ispezioni con Droni

Lavorare con i droni

Viveco è specializzata in ispezioni visive in quota con drone .

Questo servizio permette di effettuare registrazioni video in Full HD di luoghi difficilmente accessibili.

Ad esempio, se si deve verificare lo stato di una struttura come un ponte, un tetto o di uno strumento molto alto, come una gru, le verifiche in quota con drone sono lo strumento più idoneo.

Si può richiedere un rilievo fotogrammetrico con drone, per ottenere una fedele riproduzione della struttura per il calcolo delle metrature e volumetrica per la ricostruzione o ristrutturazione (ad es. tetti e infrastrutture).

Cosa facciamo

Viveco, avvalendosi del drone, effettua:

  •  Ispezioni di attrezzature di sollevamento (carroponte, gru, ecc.);
  • Verifica di tetti in materiali pericolosi (come l’amianto) o pericolanti;
  • Esame dello stato di superfici murarie in quota;
  • Scansione termica edifici;
  • Ispezioni visive in quota con drone in generale;
  • Rilievo fotogrammetrico delle strutture per creare un progetto CAD.

Il servizio di riprese aeree con drone, permette di effettuare video per osservazione ambientale o per ispezionare cisterne, silos e, in generale, qualunque ambiente pericoloso.

Si può portare avanti una campagna di controllo avanzamento lavori nei cantieri o un monitoraggio delle strutture in costruzione; sondare e ispezionare zone critiche.

Inoltre, è possibile equipaggiare il drone con vari dispositivi di misurazione: naso elettronico, rilevatori di gas o camera spettrometrica Drone-Servizi.

La possibilità di usare un drone in situazioni a elevato rischio per l’uomo, permette di vedere in anticipo minacce per la sicurezza ed effettuare le dovute azioni.

Quando si usa il drone?

Oggi, i droni sono sempre più impiegati in Edilizia per la sorveglianza di incendi, per rilevamenti su terreni agrari, siti archeologici, geologici, per monitorare l’avanzamento dei lavori, per l’abusivismo edilizio, per perizie assicurative, e molto altro.

Di seguito un elenco di applicazioni:

  • Riprese ambientali per osservazione di animali o controllo di piante;
  • Verifica della buona struttura di un tetto o di tetti in amianto;
  • Riprese ambientali per la sicurezza di operai e manutentori o per la verifica di carroponte e strutture in quota;
  • Controllo di pannelli fotovoltaici.

E’ possibile fare riprese aeree anche in ambienti chiusi o controllare lo stato di una struttura da diverse angolazioni: dall’alto, di lato o da sotto e scoprire, ad esempio, l’esistenza di crepe e segni di usura di difficile individuazione.

Un’altra importate applicazione dei droni, è la verifica dell’aria in luoghi di sospetta pericolosità, dove vi potrebbero essere emissioni di gas tossici. Il drone potrà posizionarsi laddove fare i rilevamenti e trasmettere i dati alla postazione di pilotaggio.

Insomma, grazie a queste ispezioni si può avere un vero e proprio controllo sui luoghi di difficile accesso da parte dell’uomo.

Categorie
News

Bonus Mobili 2021

Il Bonus mobili 2021 è un’agevolazione fiscale IRPEF per chi acquista mobili e grandi elettrodomestici a seguito di una ristrutturazione dell’immobile a cui sono destinati.

Per il 2021 sono stati stanziati molti tipi di sostegno per agevolare le ristrutturazioni (Superbonus, Ecobonus, Sismabonus) e, con il bonus mobili in aggiunta, si può risparmiare il 50% delle spese a livello fiscale.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile trovare tutte le informazioni su chi può avere accesso al bonus e come richiederlo.

Il bonus mobili 2021 è un aiuto in più per chi ha ristrutturato la propria abitazione in ottica di risparmio energetico e riqualificazione ambientale.

Cosa comprende?

E’ una detrazione fiscale per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad una casa in ristrutturazione.

Come ottenerlo?

Il bonus mobili ed elettrodomestici è utilizzabile fino a 16.000 euro nell’anno in corso. Questo importo vale per ogni singola abitazione ristrutturata (dunque chi possiede più immobili in fase di ristrutturazione, potrà chiedere altrettanti bonus per ciascuno di essi).

Per accedere al bonus, l’acquisto di mobili e gradi elettrodomestici deve essere avvenuto a partire dal’1 gennaio 2021 e successivamente alla ristrutturazione. E’ importante, dunque, conservare tutta la documentazione dei vari acquisti e delle spese di ristrutturazione.

Nello specifico serviranno:

  • Documenti con la data di inizio lavori
  • Traccia del pagamento dei mobili e dei grandi elettrodomestici (quindi pagamento elettronico)
  • Fatture d’acquisto con i dati dell’acquirente e le informazioni sui prodotti acquistati

Inoltre sarà necessario fare comunicazione all’ENEA dell’intenzione di richiederlo.

Le ristrutturazioni che concedono l’accesso al Bonus mobili 2021 sono:

  • Manutenzione straordinaria;
  • Ristrutturazione di un edificio danneggiato da un evento naturale;
  • Restauro di interi fabbricati;
  • Manutenzione straordinaria e ordinaria su parti comuni di edifici (come nei condomini);
  • Installazione di ascensori;
  • Installazione di impianti di climatizzazione o stufe a pellet.

I mobili e gli elettrodomestici per cui è  possibile richiedere il bonus mobili 2021 sono:

•Letti, armadi e cassettiere;

•Librerie, scrivanie, tavoli e sedie;

•Divani, poltrone e comodini, materassi;

•Complementi accessori per l’illuminazione;

•Frigoriferi, congelatori;

•Lavatrici e lavasciuga, lavastoviglie;

•Apparecchi destinati alla cottura dei cibi, come piastre elettriche, forni a microonde;

•Apparecchi per il condizionamento e climatizzatori, stufe a pellet.

Non rientrano nel Bonus: pavimenti, parquet, tende, porte e complementi d’arredo.

Invece, le eventuali spese per il trasporto e l’installazione dei mobili e degli elettrodomestici, sono incluse